Progetto Rocket stove – progettazione e realizzazione in loco

Che cos’è una rocket stove o stufa a razzo ?  Fondamentalmente è una stufa ad accumulo, cioè accumula tutto il calore prodotto dalla combustione. L’accumulo avviene nella massa termica, che non è altro che la terra con cui si costruirà la seduta. Quindi avremo un bel divano riscaldato, che rilascerà il calore accumulato durante le 3/4 ore di accensione per altre 10/12 ore. Questo tipo di stufa per il particolare camino di combustione raggiunge temperatura elevatissime ( le andremo a misurare durante il corso ), questo permette di avere una resa altissima bruciando tutti i residui ed i gas che si formano.

Primo workshop per l’ autocostruzione di una stufa rocket stove a Cigliano. E’ finalmente è arrivato il momento di mettere in pratica le varie esperienze fatta nel campo della costruzione di forni e stufe costruite in terra cruda ( argilla ). Lavorare l’argilla è un esperienza unica, una volta che si prova a plasmarla difficilmente non se ne rimane affascinati. L’argilla ben miscelata è una sorta di pongo che può essere modellata e plasmata in modo naturale. Una Rocket Stove è una stufa che utilizza il 90 % del calore che produce, il residuo risulta vapore acqueo e co2. Questo è possibile alle alte temperature che raggiunge il camino della camera di combustione. Il 28 29 30 e 31 Luglio si svolgerà un Workshop per la costruzione di una Rocket Stove o Stufa a razzo a Cigliano. Si può reperire sul web parecchio materiale su come costruire una rocket stove o stufa a razzo.

Il corso per l’ autocostruzione per la stufa Rocket Stove si è rivelato un percoso quasi solitario, probabilemnte, anzi sicuramente, doveva e dovrà essere così. Ringrazio per l’aiuto Marco e Paolo per le primissime fasi di costruzione e progettazione, ringrazio Michele e la sua compagna Cecilia per l’aiuto per la costruzione del camino. L’anno 2017, rispetto al 2016, si è rilevato un anno molto impegnativo sotto l’aspetto del FARE. Tante Idee e progetti visualizzati nel 2016 hanno iniziato a prendere forma, con tempi, come sempre, diversi da quelli prospettati. Sto imparando a non schivare le priorità che la vita ti costringe ad affrontare, per cui il tempo e le forza residua non sono molte. Ciò che è importante è NON MOLLARE.

Prima di imbattermi nel progetto di autocostruzione della Rocket stove mi sono documentato per circa 1 anno, ed ho costruito in condivisione due forni cileni con due tipi di camera di combustione differente. Ho scaricato diversi progetti, documenti e video.  ” Nulla è ciò che sembra ” . La messa in opera della mia prima Rocket Stove ha avuto non pochi dubbi e perplessità, dalla scelta della disposizione all’ utilizzo dei materiali ( naturali e di recupero ). L’abbiettivo che mi ero prefissato è arrivato e mi ha rigenerato e ridato fiducia in poche ore. Il Test di accensione della Rocket Stove è andato perfettamente ed i dati rilevati sono stati eccellenti.

Per determinare la dimensione del camino è fondamentale partire dal diametro che si intende utilizzare come scarico fumi, nel nostro caso è un tubo in accaio flessibile di 18 cm, quindi un area di circa 250 cmq. Ho scelto di utilizzare un tubo flessibile per riuscire a sviluppare il maggior numero di metri da sistemare sotto la massa di terra. Il prgetto prevede e consigla di mantenere per tutto il tragitto la stessa area, quindi ne consegue che il camino deve avere una bocca di 16×16 cm pari ad un area di 256 cmq. Perfetto ! Per aiutarmi nei lavori mi sono costruito una dima in legno di 16×16 cm con una maniglia avvita, in modo da poterla usare per mantenere le giuste proporzioni durante le fasi di costruzione del camino della Rocket Stove.

il progetto originale prevede uno scarico del diametro di 20 cm ed un camino con sezione interna di 18×18 cm, quindo ho dovuto rivedere leggermente le quote ed il relativo posizionamento dei refrattari. E per non sbagliarmi ho presentato, senza incollarli, i mattoni.

Camino rocket stove
Camino rocket stove
Camino rocket stove

 

Per prima cosa bisoagna piazzare su una superficie stabile, n°4 Tavelle in refrattario 20×40 cm come si vede in foto. Nella foto si vede anche lo strumento per il controllo del foro del camino. Sotto le tavelle abbiamo fissato due blocchi in Gasebeton da 10 cm di spessore.

Iniziamo ora a piazzare i mattoni in refrattario come avevamo testato nella fase di presentazione del camini. Utiliziamo malta pura di argilla. Ho volutamente evitare di usare la malta refrattaria anche se più perfoirmante, ma un pò più complicata da usare. Per usare l’argilla per questa operazione è necessario che sia ben filtrata e finemente mesolata e non dovrà presentare grumi. IMPORTANTE ed indispensabile lasciare a bagno almeno 1/2 ora i mattoni in refrattario, altrimenti la malta di argilla tirerebbe troppo in fretta. usare l’argilla e non la malta refrattaria ci permette maggiore flessibilità nell’assemblaggio del camino, infatti se dovessimo sbagliare qualcosa ci basterrà bagnare leggermente la parte iteressata, scollare il mattone e riposizionarlo.

Utiliziamo il nostro quadrotto di legno per mantenere le proporzioni e rimanere in squadra. Nel nostro caso ha una misura di 16×16 cm e sviluppa una area di 256 cm quadrati per poter mantere le proporzioni del condotto dei fumi da 18 cm diametro che sviluppa un area di circa 254 cm quadrati. IMPORTANTE mantenere la stessa superficie per garnatire un corretto tiraggio.

Posiamo la seconda fila di mattoni refrattari. Sarà necessario tagliare alcuni mattoni. Se sono stati a bagno a sufficienza consiglio di utilizzare un flessibile con lama diamantata.

La terza fila, rispetto al progetto originale che prevede una conduttura da 20 cm e quindi un camino più largo rispetto al nostro, ha dei mezzi mattoni come si può notare dalla foto. Riducendo la sezione del camino riduciamo in proporzione anche la sezione del condotto.

A questo ponto si può iniziare a progettare il camino che dovrà avere una sezione di 16×16, anche qui sarà necessario tagliare un mattone e portalo a 16 cm.

Proseguiamo posando 5 mattoni di taglio, e non 4 come da progetto originale, e posiamo i mattoni del condotto di carico legna. in questa foto si può notare come abbiamo modificato il progetto per poter avere due aperture di intrata per una migliore gestione della combustione e del carico del combustibile.

Utiliaziamo il Gasbeton per isolare e coibentare la parete che non vogliamo che si scaldi, nel mezzo inseriamo anche della lana fibroceramica che viene utilizzata attorno alle canne fumaria di acciaio.

IMPORTANTE coibentare il più possibile il camino per mantenera la temperatura il più alta possibile ed avere il minore della dispersione del calore, in questa fase  la combustione più ha una temperatura elevata meglio brucerà tutti i gas e le ceneri.

Camino per rocket stove di 8 mattoni oltre la base
Camino per rocket stove di 8 mattoni oltre la base

Ora proseguiamo nel posaggio dei mattoni del camino della nostra rocket stove, ricordanto di incrociarli ad ogni livello. IMPORTANTE sigillare tutte le fessure con la malta di argilla e verificare la corretta sezione del camino con il nostro quadrotto 16×16

Ora bisogna progettare il collettore che collegherà il camino al condotto che verrà ricoperto con la massa termica. In questa fase cerchiamo di utilizzare materiale di recupero, come mattoni, pietre, tavelle.

Il collettore sarà una sorta di scatola, dove da un lato arrivano i fumi di combustione, da un altro lato ci sarà il tappo per ispezionare e pulire la rocket stove dopo la prima parte di combusione, ed infine ci sarà il condotto che dovrà essere ricoperto di argilla.

– Posa del condotto in acciaio inox del diametro di 180 mm ( in funzione di questo diametro dovrai dimensionare il camino della rocket in mattoni refrattari )

Condotto rocket stove

Attenzione: questa non è la migliore soluzione per realizzare una rocket stove con i fiocchi, ma purtroppo per le mie esigenze ho dovuto optare per questa soluzione. Avendo arrotolato il tubo di accaio inox su se stesso, cosa non semplice, in quanto tende a creparsi se gli fai fare delle curve troppo decise, il calore tende a distribuirsi sulla parte esterna del tubo in quanto avendo una forma circolare i fumi spingono verso l’esterno del condotto che dovrà riscaldare la panca della rocket stove.

Al temine del condotto ho inserito una T per il collegamento alla canna numaria ed per all’ispezione che ho elimanato in secondo momento, in quanto ho valutato che sarebbe stato complicata l’ispezione e la pulizia da quel punto.

Una volta posato tutti i tubi chiudiamo il tutto con materiale di vario tipo e con la malta di argilla.

NB: il copertone della bici ha un diametro uguale al bidone che utilizzeremo, e ci permette di verificare l’ingombro, ma soprattutto a creare la fessura di passaggio dei fumi delle misure corrette. Cioè dovrà essere di circa 250 cm quadrati o leggermente inferiore se vogliamo aumentare un pò il tiraggio o leggermente superiore se vogliamo rallentarlo.

collettore rocket stove

Qui si vede bene la fessura di collegamento dopo che l’argilla è asciugata

Fondamentale è la coibentazione del camino della nosra stufa rocket stove, io ho usato del tessuto fibroceramico, lo stesso che si usa per coibentare le canne fumarie in acciaio, intorno ho aggiunto una griglia elettrosaldata fine con maglie da 1 cm. La rete evita le crepe dopo aver  intonacare con una malta molto grassa di argilla.

  

A questo punto ( qui non sivede ) , dopo aver messo il bidone, ho acceso la stufa rocket per verificare il tiraggio.

Avento verificato il volume che ho ottenuto tra l’esterno del camino ed il bidone, ho deciso di aggiungere una seconda coibentazione. Questa volta ho usato una reta più rigida e con un filo più spesso. Ho coibentato con argilla mischiata ad argilla espanta, un ottimo coibentante ed ho inonacato nuovamente.

Ora inizia una delle parti più divertenti nella costruzione di una rocket stove, quella della costruzione della panca che fungerà da accumulatore di calore e che dà il nome in inglese ”  mass heath ” cioè accumulatore di calore. Il caldo che accumulerà la massa termica verrà rilasciato gradualmente dell 8/10 ore successive mantenedo l’abiente ad una temperatura costante. Il calcolo di quante calorie accumala la massa non è molto semplice, in quanto dipende dalla composizione del materiale utilizzato. Più percentuale di argilla conterrà più calorie accumulerà, ma tenderà a creparsi maggiormente durante l’assemblaggio. Questa fase è la più divertente perchè coinvolge tutte le persone che partecipano al progetto in un momento di grande sinergia. Avendo sviluppato il mio progetto in un arco temporale di un anno, mi sono trovato da solo ad gestire questa fase ( che fatica !!!!! ), ma che soddisfazione. Io ho dovuto usare un miscelatore per la preparazione dell’impasto, rendendolo più liquido del necessario. La miscela tra terra/argilla, sabbia, paglia e acqua è soggettiva in base alla terra che avete a disposizione. La soluzione migliore è fare delle prove prima di iniziare, per verificare la proporione da utilizzare tra quati elementi per evitare che massa che andiamo a posare si crepi. Un ottima soluzione è fare delle palle di terra, della grandezza di quelle che si fanno qunado si fa a palle di neve. L’impasto dovrà risultre compatto, gommoso ed umido. Un pò come del pongo, sicuramente quasi tutti noi lo abbiamo usato da bambini, è ora di ricomiciare.

Un altra particolarià della mia rocket stove è che dovendo sovrappore la tubazione ed utilazzando una tubazione non proprio rigita, ho creato una struttura che scaricasse i pesi della massa termica e che aiutasse a non far crepare il materiale molto molle.

    

 

Ecco il video velocizzato della costruzione della mia Rocket stove : https://www.youtube.com/watch?v=imBnI3FbhEA&t=7s

 

5 Comments

  • Ogopogo

    novembre 9, 2018 at 3:03 pm Rispondi

    Complimenti per il tuo progetto di stufa
    Volevo chiederti delle cose :
    – Le misure dei mattoni sono 22x11x6 – tavelle 22x11x3 ?
    – Altezza del camino ( rispetto ai mattoni ti taglio ) ?
    – L’ apertura frontale ( zona carico combustibile ) verrà chiusa con uno sportello ?
    – Altezza dei primi tre strati ( 6+6+3 = 15 ) diverso da cm 16 ?

    • wp_1046219

      novembre 10, 2018 at 2:33 pm Rispondi

      Grazie mille,
      – mattoni refrattari 22x11x6 – tavelle di due misure 15x30x3 per il camini e 40x20x3 sul basamento
      – l’altezza del camino è pari a 8 mattoni ti inoltro la foto via email e ne aggiungo una all’articolo, in effetti manca come descrizione visiva
      – l’apertura forntale è stata fatta proprio per inserire un cassetto che arriverà fino in fondo al camino della rocket per facialitira la pulizia delle ceneri. Ma deve essere ben sigillato per evitare disperzioni di tiraggio
      – l’altezza è corretta 15. Rispetto al progetto originale che prevede una condotta di diametro 20, io ho usando un tubo da 18 cm ho dovuto rical,colare tutte le aree per rapportarle ad una area di circa 254 cm quadrati

      Ciao e buon lavoro

  • pawo

    dicembre 4, 2018 at 7:51 pm Rispondi

    complimenti per la realizzazione! sei stato davvero bravo!Un paio di domande tele devo fare però! lo scarico fumi non dovrebbe essere più grande (almeno un pò) della camera di alimentazione??? seguendo i tuoi calcoli,la superficie quadra della camera di alimentazione è di poco superiore a quella dello scarico fumi. Seconda domanda: c’è una coibentazione massima da rispettare per il camino? nel senso, una volta inserito il barile che funge da radiatore,deve esserci una superficie da rispettare per i volumi d’aria? terza e ultima domanda: che ambiente riesci a riscaldare con questa tua gran bella opera??? P.S. ci vuole la foto finale della stufa intonacata!!!!! complimenti ancora

    • wp_1046219

      dicembre 5, 2018 at 2:01 pm Rispondi

      Ciao,
      grazie mille, mi piace particolarmente prendere i progetti standard e provare a modificarli secondo le mie esigenze. Per questo motivo, magari, le misure non corrispondono al progetto originale.
      – in effetti se mantieni la sezione del camino inferiore al condotto aumento il tiraggio della rocket stove. Io aumento il tiraggio riducendo il condotto orizzontale del camino, per capirci il secondo tratto della J. Come ? Aggiungo una o più tavelle sulla base per diminuire la sezione.
      – Io la cibentazione del camino l’ho fatta i base alla differenza tra diametro del bidone e diametro del camino fino a raggiungere una superfice che arivasse a quella del camino e del condotto.
      – Il progetto iniziale prevedeva che dove ho installato la rocket stove fungesse da mio laboratorio, ma si sa, non sempre riesci a realizzare tutto quello che sono i nostri desideri. Comunque, l’ambiente dove è stata costruita la stufa a razzo è piccolino e non è assolutamente esposto al sole. I muri sono di mattone pieno ma non spessissimi ( circa 30 cm ) sopra ho un terrazzino in cemento all’ombra, manca una finestra ( chiusa con un pezzo di plexi ). Avevo fatto una prova in pieno inverno partendo da 4 gradi e arrivando a 9 in qualche giorno, con acciensioni marrina e sera di circa 2/3 ore. In merito a questo ti allego link della mia pagina FB dove trovi video ed altre info https://www.facebook.com/icondividiamo.org/
      – Speravo di completarla quest’anno, ma non sono riuscito, ho dato una prima mano di finitura ma non qualla finale. Abbiamo avuto un alluvione che fatto un pò di danni, compresa un pò di acqua nel camino.

  • marco manera

    gennaio 6, 2019 at 5:26 pm Rispondi

    ciao maurizio ti ho telefonato prima i disegni della stufa dove sono nel sito ?

Post a Comment